Pietro ci scrive per la Giornata della Dolcezza

Ecco la lettera di Pietro in occasione della “Giornata della Dolcezza”, XII edizione dell’appuntamento con la solidarietà tenutasi lo scorso 26 e 27 gennaio per sostenere la missione del nostro amico missionario:

[…]come ci insegna San Paolo diciamo insieme: “ringraziamo con gioia Dio Padre del Signore nostro Gesù Cristo che ci ha messo in grado di partecipare alla gloria dei Santi nella Luce!”
Tutto a sua gloria, perché tutto viene da Lui, grazie allo Spirito Santo Amore che ci fa UNO riunendoci dai quattro confini della terra.
Non importano le distanze chilometriche, la meraviglia della comunione con Lui ci fa UNO sempre. Quest’anno è il mio 13° anno di permanenza in Africa, quanta vita, quanta strada, ma vi posso assicurare che un filo rosso mi ha sempre accompagnato, una fiducia intima e rassicurante nella Santa Provvidenza. La mia vita religiosa, la precarietà dei miei mezzi, la povertà della mia gente mi hanno insegnato a porre sempre tutta la mia fiducia in Lui e a dire sempre: “Lui provvederà, Gesù ci penserà!”
Ho imparato a mio profitto spirituale che tutti i miei progetti, tutto il mio apostolato, la missione in generale, la mia vocazione dipendono dalla comunione con Gesù, Giuseppe e Maria, mamma nostra, uniti sempre nello Spirito Santo Amore. Più si vive in comunione con l’Amore e più la vita è tranquilla e senza pensieri!
Ho attraversato momenti difficili, sia in Camerun e soprattutto qui in Congo, ma quando arrivavo, o quando arrivo al limite , sento sempre la gioia e la forza di dirmi, “non aver paura, Io sono con te!” Questa grazia che il Signore mi fa ogni volta, per me è un chiaro messaggio che mi dice che la missione e la vocazione sono sue e che io povero uomo non devo aver paura se sono insieme ad un Amico del genere.
Anche quest’anno Gesù e Maria e Giuseppe ci hanno riaperto il cuore e gli occhi affinché la nostra gioia e la nostra fede crescano nella comunione con loro e tra di noi. Cara Marisa, io lo sento profondamente l’amore della mia gente su di me, ed è per questo che ad ogni mia preghiera ho sempre le vostre intenzioni da presentare a Gesù. La mia memoria per voi tutti è sempre fresca e si rinnova ogni giorno. Poi, come ci siamo detti qualche volta, quando celebro la Santa Messa vi incontro tutti, con tutte le vostre gioie e
preoccupazioni nel calice e nella patena e lì lo Spirito Santo vi unisce tutti a Cristo Signore-fratello-amico nostro.
8532 euro, sono l’ennesimo miracolo della fraternità, la meraviglia della Provvidenza che passa ed è veicolata dal vostro buon cuore, dalla vostra solidarietà per altri fratelli, quelli che soffrono. Le elemosine sono sempre un segno chiaro che manifestano l’unione con Gesù, e la Sua presenza in noi ci rende capaci di un cuore tenero e vivo che sa scegliere ciò che conta nella vita anche quando voi stessi siete in difficoltà. Vedete? La semplice nascita di un povero uomo, il compleanno di un somaro di Dio rende capace la meraviglia della condivisione e mi rende capace di sentirmi papà di tante persone. Per me il prete è l’uomo che diventa pane spezzato per la sua gente, che ama e che si prende a cuore la vita del suo “gregge”. Grazie alla nostra fraternità, alla vostra fede messa sempre in pratica, alla nostra unione, mi fate capace di diventare ponte tra Dio, voi, il vostro buon cuore e tanti fratelli in difficoltà. Il vostro aiuto è sempre utilizzato per il bene integrale della gente: non solo per la scuola, il cibo, le cure mediche, ma anche per la catechesi, la formazione spirituale e umana della nostra gente. Spesso infatti ho bisogno di animare delle formazioni per gli adulti come per i giovani, sul catechismo, sull’educazione alla vita, per la sensibilizzazione delle famiglie al dialogo tra sposi e tra genitori e figli. Grazie al vostro aiuto e alla vostra presenza tanto bene è reso possibile. Il Signore vi ha dato un missionario in Africa forse perché sapeva che sareste stati capaci di tanto buon cuore e tanto amore. Grazie a tutti voi, e grazie anche a tutti gli  organizzatori della giornata della dolcezza; immagino quanto tempo avete dato per l’organizzazione e per la presenza nei due giorni della giornata della dolcezza. Immagino le difficoltà di tutti i tipi e la stanchezza, ma avete dato il meglio di voi con tanta gioia. Dio nostro papà vi conceda a tutti il centuplo. Penso anche a tutte le persone che si sono messe ai fornelli e forni per realizzare dolci e biscotti e frittelle di tutti i tipi. Avete fatto fiorire l’inverno con la vostra gioia, col vostro lavoro pieno di amore. Possiamo dire che il deserto ha fiorito!
Questa grande Provvidenza mi permetterà di organizzare tante attività e di onorare anche tante responsabilità legate alla vita: affitti, scadenze delle iscrizioni a scuola, generi alimentari e cure mediche ordinarie e impreviste.
Ho ancora un’altra certezza, dal paradiso i miei genitori saranno felici anche loro e  sono certo che anche loro hanno partecipato alla giornata della dolcezza, ora più che mai. Grazie papà e mamma, grazie a tutti voi, alla mia famiglia e a tutti voi fratelli e sorelle cari che fate parte del mio cuore.
Dio vi benedica e vi ricompensi, e in quest’anno della Fede, Dio ve ne faccia un dono rinnovato e vi ottenga pace e gioia. Vi saluto con le parole del Vangelo di domenica 27 gennaio: “tutti, tutti fissiamo lo sguardo su di Lui”, Gesù, il quale ci fa capaci di vivere l’arte della vita, quella vissuta in Lui.

Vi benedico,
Pietro sx.

I commenti sono stati chiusi.