Tensione nel Sud-Kivu, civili uccisi e caschi blu feriti

Una manifestazione di protesta contro una base della Missione Onu (Monusco) nella provincia orientale del Sud-Kivu si è conclusa con un bilancio di undici caschi blu feriti, due dei quali gravemente. “Le nostre truppe non hanno risposto al fuoco perché sarebbe stata una carneficina” ha detto un portavoce della Monusco (l’acronimo con il quale è noto la missione Onu) interrogato dalla stampa internazionale.

La protesta di ieri era motivata dalla rabbia degli abitanti di Kanamiga, un villaggio del Sud-Kivu attaccato da ribelli nella notte tra domenica e lunedì, con un bilancio di sei civili uccisi e case saccheggiate. Una base mobile della Monusco si trova a soli tre chilometri dal luogo dell’incursione, ma nessuno è intervenuto in tempo per fermare i ribelli, presunti esponenti delle Forze democratiche per la liberazione del Rwanda (Fdlr).

Dalla folla di manifestanti sono partiti dei tiri in direzione dei caschi blu. Non è chiaro se siano stati i residenti ad essere intervenuti armati, o se tra i dimostranti si siano infiltrati alcuni ribelli che avrebbero voluto vendicarsi per una precedente operazione della Monusco, impegnata a fianco dei militari regolari in operazioni contro le Fdlr.

Dopo un periodo di relativa calma, la provincia del Sud-Kivu è tornata a sperimentare una forte insicurezza. Esponenti della società civile hanno denunciato una media di 25 omicidi al mese nell’arco dell’ultimo anno. Eclatanti erano stati, a gennaio, gli attacchi di villaggi dell’area di Shabunda, 300 chilometri a ovest dal capoluogo Bukavu, con decine di civili uccici.

La situazione rimane volatile anche nella vicina provincia del Nord-Kivu, dove centinaia di civili continuano a fuggire dal territorio di Masisi a causa della paura di scontri tra militari regolari e soldati dissidenti.

Sempre nel Nord-Kivu, nella città settentrionale di Beni, è stato assassinato un dirigente locale, il vice capo quartiere di Matonge. L’uccisione di Kambale Mbuku è stata perpetrata da una quindicina di individui introdottisi nella sua abitazione, domenica sera.

Laura Camone  – 15/05/2012

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